Non esultiamo troppo presto: Pontida è vicina

Italy Salvini immagine tratta da Ansa.it

La volgarità ostentata, la violenza verbale fuori e sul palco di Pontida, sono segnali di un consenso ancora forte nei riguardi di Matteo Salvini, che considero una delle figure più inquietanti e negative di una politica italiana che di figure inquietanti e negative ne ha viste parecchie. Un uomo di uno squallore che appare senza fondo, patologico, spaventoso.

Il nuovo governo si regge su un equilibrio precario, nasce da un compromesso obbligato dettato dalla necessità di fermare, appunto, Salvini e la sua barbarie, ma va detto chiaramente che, a una parte del Movimento, quella barbarie non dispiace e lo stesso Di Maio non è scevro da dubbi riguardo, ad esempio, a una svolta nella politica sullì’immigrazione. Gli attacchi di Di Battista, l’uomo senza qualità dei Cinque stelle, vanno letti in questo senso.

Ho trovato personalmente agghiacciante un’ìintervista a Bersani, in cui l’ex segretario del Pd sembrava parlare come un esponente della destra: non possiamo accoglierli tutti, dobbiamo aiutarli a casa loro, quello che ha fatto il governo precedente non è tutto da buttare, ecc.

Non vorrei che anche il Pd, alla ricerca del consenso dilapidato ignominosamente da Renzi, si spostasse a destra, se non nei toni, nei fatti. Sarebbe una scelta sbagliata e autolesionista, la stessa che, credo, abbia paventato Calenda, una delle poche persone dotate di cervello in questo momento, prima della sua scelta.

Quanto a Renzi, vada via, fondi la sua formazione di centrodestra liberale, ce n’è bisogno in questo paese, e cominci una nuova carriera politica che gli auguro migliore della precedente, liberi il Pd della sua ingombrante presenza e continui a sostenere il governo. Attacchi come quello sull’assenza di toscani al governo, oltre che strumentali e privi di senso, contraddicono le dichiarazioni sue e della Boschi di non voler far parte a nessus titolo del governo. A che gioco sta giocando l’abbiamo capito da tempo, ci dia un taglio.

Il governo  deve stare attento a ogni passo, a rifuggire dalle tentazioni populiste ed  a emanare provvedimenti incisivi e strutturali, deve attuare un’azione politica al posto della non politica urlata e canagliesca dei leghisti.

Per i Cinque stelle è il momento della maturità, hanno la grande responsabilità di rinunciare alle chiacchiere e di fare politica seria e ragionata, di cacciare gli slogan nel cestino e cominciare a lavorare seriamente. Gli inizi sembrano incoraggianti, vedremo.

Ma sono le persone civili di questo paese a dover dimostrare di essere maggioranza, a dover smentire le bugie di Pontida, a dove rispondere agli insulti con i fatti, a combattere razzismo e discriminazione quotidianamente, in ogni luogo, senza cedere nulla.

L’alternativa è il ritorno dei barbari e della barbarie, quella vera, quella che per quattordici mesi abbiamo visto e visssuto con la tacita complicità di un presidente del consiglio con la memoria del criceto.

Ci sono tanti miserabili in questo paese che vanno rimessi al loro posto. No, non vanno ripuliti, come vorrebbe fare Salvini con gli immigrati, ma vanno messi davanti a uno specchio nella speranza che la loro squallida immagine riflessa generi vergogna, sentimento che sembra non abitare più da queste parti.

Quanto a Salvini va diffamato, quotidianamente, smentito e sputtanato senza pietà, è un portatore di guerra e la guerra, come diceva Remarque, va appunto diffamata.

 

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La rabbia di una zecca

morti-mare

Quanto deficit di umanità ci vuole per falsificare le foto di tre bambini morti ? Quanto squallore interiore è necessario per arrivare a una carica di governo e condurre una guerra senza quartiere contro gli ultimi aizzando odio e rabbia contro un nemico che non esiste e che può solo lanciare urla silenziose?

Perché un buffone che vive da sempre sulle spalle degli altri, incolto, rozzo, bugiardo, un essere umano di una pochezza impensabile, riscuote tanto consenso in uno dei paesi più ricchi del mondo?

Non riesci a dare una spiegazione al fatto di svegliarti improvvisamente  in un paese popolato di cinici spietati e volgari, di persone che si vantano della propria ignoranza e non trovano di meglio da fare che calunniare chi prova a essere ancora umano, nonostante tutto, li senti per strada, sull’autobus, li senti dire stupidaggini prive di senso e vedi gli altri assentire. Sui social compaiono post allucinanti di persone che conosce, che fino a ieri erano normali e che hanno subito una metamorfosi improvvisa,.

Qui non è questione di buonismo, di fascismo o altre idiozie del genere, qui non stiamo assistendo solo alla creazione di un nemico immaginario ma alla sua distruzione preventiva e alla delegittimazione preventiva di chi non ci sta., di chi si ostina, nonostante tutto, a non abdicare alla propria dignità di uomo, che si fonda anche sul porgere la mano a chi sta soffrendo. Qui siamo nel pieno di un lavaggio del cervello globale, un esperimento di condizionamento di massa senza precedenti nella storia.  Nè Quinto potere nè Orwell sono arrivati a tanto nel descrivere come la fantasia malata di un pazzo asociale potesse arrivare a modificare radicalmente il carattere di un popolo, o forse a far uscire allo scoperto la sua vera natura.  Non è la fantasia che supera la realtà, è l’incubo che ha preso il posto della realtà.

Salvini è un sinistro pupazzo che odora di morte e questo odore, una parte degli italiani si rifiuta di sentirlo.   Stanno morendo ogni giorno persone nel nostro mare, per causa nostra e, presto o tardi, in un modo o nell’altro, saremo chiamati a rispondere di questo.

Viviamo in mezzo a mostri, la psicopatia è l’incapacità di provare empatia e l’empatia, la condivisione del dolore, la comprensione del dolore altrui, è quello che ci rende umani Stiamo diventando un popolo di psicopatici.

Quanto bisogna essere mostri e psicopatici per falsificare la foto di tre bambini morti e quanto bisogna essere vuoti, cinici, squallidi per condividerla sui social sputando il proprio odio contro il prossimo?

Le Ong non sono associazioni a delinquere, i procedimenti in corso sono stati tutti archiviati, la Libia non ha campi di accoglienza organizzati ma veri e propri lager, dove la tortura è la regola e puoi comprare uno schiavo o una schiava per pochi dollari, l’Italia non è soggetta a nessuna invasione e i flussi migratori sono già stati quasi azzerati dopo lo schifoso decreto di Minniti.

Verità che non contano nulla per chi spende il suo tempo falsificando (malissimo, perché chi odia è sempre cretino) la foto di tre bambini morti.

Ormai non bisogna più chiedersi cosa stiamo diventando, ma cosa siamo diventati, non più dove andremo a finire, ma come siamo finiti. Perché la gente muore ogni giorno ed è colpa nostra.

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