I cinque stelle inciampano nei cerchi

L’occasione per i Cinque stelle era ghiotta: dimostrare non solo agli italiani ma al mondo di essere davvero una forza politica dura e pura, capace di gestire al meglio un evento come le Olimpiadi in una città ad alto rischio come Roma.

Al contrario, hanno scelto, come è ormai consuetudine, di piangersi addosso, scaricando la colpa sugli altri: non facciamo le Olimpiadi a Roma perché l’Italia è un paese talmente corrotto che è impossibile organizzare’ un evento che dà visibilità planetaria senza incorrere in brogli, corruttele, ecc.

Io posso anche essere d’accordo sull’assunto: in Italia la corruzione è ormai incistata ad ogni livello, è diventata parte integrante di una sottocultura criminale a cui, purtroppo, ci siamo abituati. Ma proprio qui stava la sfida da raccogliere: dimostrare di essere in grado di respingere palazzinari e mafiosi, corruttori piccoli e grandi, mostrarsi come un partito politico in grado di esercitare un controllo ferreo sulle regole e un pungo di ferro su chi non le rispetta.

Altrimenti scusate, per quale motivo uno dovrebbe votare una compagine che più che un movimento politico sembra un raduno di scappati da casa?

Invece hanno scelto una strada che non è esattamente coraggiosa, con giustificazioni che lasciano il tempo che trovano e che hanno dato modo alla stampa di regime di attaccare il Movimento con argomenti apparentemente solidi.

Invece di chiudere le porte di casa ai corrotti, si sono chiusi dentro loro.

L’espulsione odierna di Pizzarotti è solo l’ultima idiozia di Grillo in ordine di tempo, una sorta di ciliegina sulla torta autolesionista che il comico va confezionando da mesi. In piena bagarre sulla questione olimpiadi, sotto attacco mediatico, solo lui poteva concepire un atto politicamente inopportuno e fuori da ogni logica.

Hanno un bel dire i difensori a oltranza del movimento: i Cinque stelle perdono terreno e credibilità ogni giorno che passa e, purtroppo, io credo che l’eccezione sia l’Appendino e la regola la Raggi e il suo entourage.

I saldi a Renzi continuano a prezzi sempre più ribassati.

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