Adesso parliamo di Bibbiano

Bibbiano

Le indagini della magistratura hanno stabilito che l’85% delle richieste di affido da parte della cooperativa della Val d’Elsa, indagata per i presunti affidi ingiustificati, venivano regolarmente respinti dal giudice dei minori. Non esiste e non è mai esistito un sistema Bibbiano.

Ovviamente, se anche ci fosse stato un solo caso di affido ingiustificato, i responsabili vanno perseguiti secondo la legge, ma questo è un discorso che vale sempre.

Non mi risulta, a tutt’oggi, che la Bergonzoni, quella della ignobile pagliacciata in parlamento, con tanto di maglietta su Bibbiano, abbia chiesto scusa.

Non mi risulta, a tutt’oggi, che Salvini, quello dell’ignobile sceneggiata con bambina sul palco di Pontida, abbia chiesto scusa.

Non mi risulta a tutt’oggi, che Di Maio, quello che ha affermato che la sinistra toglie i bambini alle famiglie, abbia chiesto scusa.

Non  mi risulta a tutt’oggi che Di Battista, quello del libro che avrebbe rivelato la verità su Bibbiano, abbia chiesto scusa.

Mi risulta invece che i danni fatti da una politica stracciona, infamante, criminale, priva di scrupoli morali, di una bassezza inconcepibile, siano gravi. Si è creato un clima di sfiducia nei confronti dei servizi sociali, alimentato dai social e dai politici  sopra citati che ha costretto dirigenti più o meno pavidi, più o meno prudenti a rimettere in discussione altri dirigenti che, probabilmente, avevano svolto il proprio compito con scrupolo, fino a quando non è scoppiata la tempesta che ha fatto di tutt’erba un fascio.

Parliamo di Bibbiano, sì, parliamone adesso dati alla mano e contiamo i danni che questa politica ha causato a minori i cui affidi del tutto leciti sono magari stati bloccati per l’eccesso di prudenza di cui sopra, parliamo di una politica che dà voce a genitori impreparati, di cui non si discute l’amore per i figli ma il senso di responsabilità che comporta sì, parliamo di quanto costerà sulla lunga durata, in termini di delegittimazione dei servizi sociali e di aumentata conflittualità nei riguardi degli operatori questa squallida commedia recitata da persone senza onore e senza dignità.

 Parliamo di Bibbiano e della superficialità della gente, della cieca fiducia nelle parole dell’uomo forte del momento, della volgarità sui social, delle tante, troppe testimonianze di bambini strappati alle famiglie rese senza contestualizzare, di tutti quelli che hanno detto si sa che è così, ecc.ecc.

Parliamo di Bibbiano e di un’Italia brutta, cieca, cialtrona, ignorante, l’ITalia che ci circonda, perché tre persone su dieci sono come quelle lì, tre persone su dieci hanno detto ossessivamente ‘per settimane parliamo di Bibbiano, e adesso tacciono.

Parliamo di Bibbiano, parliamone adesso, e vergognatevi.

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Il dovere etico di restare umani

Qualche giorno fa ho letto un post su Facebook in cui si ironizzava sul dovere etico di riservatezza riguardo i fatti di Bibbiano. Dal momento che ne avevo parlato in un mio precedente articolo, mi sono sentito tirato in ballo e vorrei chiarire la mia posizione, anche alla luce dei tragici eventi di questi giorni.

Etica deriva dal greco ethos e ha, come moltissime parole greche, un molteplicità di significati, ma credo che ci potremmo accordare in modo soddisfacente se, nel caso specifico, parlassimo di etica come dell’insieme delle qualità che ci definiscono in quanto esseri umani, qualità che, al momento, sono deficitarie nella nostra classe politica e assenti in quelle persone che ieri hanno festeggiato l’annegamento di un centinaio di profughi nel Mediterraneo, uomini, donne e bambini, come sempre.

Tempo fa un amico, un ragazzo impegnato, intelligente, socialmente attivo, che rispetto molto, ha risposto alla richiesta di far intervenire l’associazione di cui è responsabile locale sul tema delle manifestazioni razziste a Sestri Ponente che non si possono combattere tutte le battaglie.

Vero, ma a volte bisognerebbe usare l’accortezza di ascoltare chi è più anziano, ha visto più cieli cambiare e sente in anticipo l’aria che tira, caratteristiche che è degli artisti, dei poeti e dei pazzi. Purtroppo, su quella faccenda, avevo visto lontano, e non ne vado fiero.

Ma vediamo di chiarire cosa secondo me è etico.

Io credo che sia assolutamente etico il silenzio, che non c’è e non c’è mai stato, sui fatti orribili di Bibbiano sia per tutelare i bambini coinvolti sia perché, in uno stato di diritto, anche chi è indagato ha diritto di preparare la propria difesa senza essere linciato. Io con i ragazzini ci lavoro, a volte, purtroppo, si tratta di ragazzini seguiti dai servizi  sociali con cui ho rapporti molto più frequenti di quelli che desidererei, e ho la presunzione e l’arroganza di pensare di saperne un po’ di più sull’argomento dei tanti forcaioli da tastiera e di essere consapevole che il rumore, il clamore mediatico non aiuta a fare chiarezza né a trovare il giusto equilibrio per valutare la situazione. Scusatemi per questo.

Credo assolutamente etico manifestare il proprio sdegno per un partito Cinque stelle che vota il secondo, osceno, decreto sicurezza, mettendosi proni di fronte all’arroganza leghista e tradendo le proprie radici legalitarie, approvando un provvedimento che va in contrasto con i principi costituzionali.

Credo assolutamente etico addolorarsi e piangere la morte di un carabiniere morto nell’esercizio delle proprie funzioni senza svilirla e usandola come argomento per l’ennesima campagna razzista.

Trovo assolutamente etico indignarmi e piangere cento persone morte nel mediterraneo a causa dell’indifferenza dell’Europa e dell’Italia che ne fa parte, e vomitare di fronte a certi post che vengono da un’area politica verso cui nutro non odio, perché l’odio è una cosa seria e non si spreca con i miserabili, ma un profondo disprezzo.

Trovo assolutamente etico rifiutare il discorso del pensiamo ai nostri, dello sdoganamento dell’indifferenza verso l’altro come categoria lecita, della chiusura nei riguardi del prossimo, principio che contravviene ai valori religiosi tanto esibiti dai cialtroni e dagli abbietti capi popolo che in questo momento hanno il timone in mano nel nostro paese.

Mi chiedo cosa insegneranno ai loro figli quei padri, quelle madri, quelle nonne che promuovono l’odio e il razzismo, che augurano violenze carnali alle donne che si espongono con coraggio ed esprimono le proprie opinioni, che cercano lo sporco dove lo sporco non c’è per giustificare la sporcizia del proprio animo.

Mi chiedo quale diritto abbiano di proporsi come difensori dei diritti dei bambini quando i bambini li lasciano annegare in mare ogni santo giorno.

Mi chiedo in che cazzo di mondo di merda vivo, che cazzo di gente di merda incontro ogni giorno sull’autobus, sul treno per strada e se c’è qualcosa che posso fare per cambiare le cose.

Credo di aver spiegato cosa significa “etica” per me e in un futuro post, spiegherò anche la differenza che passa tra l’essere ironici e l’essere stronzi.

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Bibbiano: fare politica sporca sulla pelle dei bambini.

 

000536DD-un-cartello-su-bibbianoI fatti sono gravi: un gruppo di persone che lavorano nei servizi sociali avrebbero volontariamente tolto sei bambini ( sì, di sei bambini si tratta) alle famiglie per darle in affido ad amici e conoscenti in cambio di denaro. I fatti sarebbero gravissimi anche se si fosse trattato di un solo bambino, tanto per intenderci.

Il sindaco del pd che si è auto sospeso non è in alcun modo coinvolto in questa vicenda, avrebbe solo affittato in modo illecito le stanze dove si tenevano le sedute di psicoterapia.

Nessun bambino è stato sottoposto a elettroshock, è stato utilizzato uno strumento che viene usato dagli psicoterapeuti per favorire l’emersione del trauma rimosso, probabilmente inutile, in questo caso, ma del tutto innocuo.

I protocolli operativi degli psicologi coinvolti sono discutibili ma non inusuali.

Questi sono i fatti accertati dagli inquirenti, non sto facendo ipotesi.

Sia Salvini che Di Maio hanno dimostrato in più di un’occasione di non avere alcuno scrupolo di tipo morale o etico, beati loro, ma questa volta, con le loro ridicole accuse al Pd , prive di qualsiasi fondamento, lanciate utilizzando una fatto di cronaca che ha al centro la sofferenza di famiglie e bambini, direi che hanno raggiunto un livello di squallore umano e di bassezza insolito perfino per loro.

Non è vero che i media non si occupano della questione, trattandosi di bambini esistono dei vincoli etici che vengono sempre rispettati in questi casi. In ogni caso, come ho potuto leggere io le notizie in rete e cercare le fonti affidabili e ufficiali, possono farlo anche altri esseri umani dotati di spirito critico e raziocinio più o meno normali.

Esseri umani dotati di raziocinio, non come quella madre che in rete lanciava un grido d’allarme terrorizzata, dicendo di aver fatto vaccinare i figli per paura che glieli togliessero, senza riflettere sul fatto che, continuando a non vaccinarli, i servizi sociali sarebbe certamente intervenuti per tutelare la salute dei suoi figli e dei bambini con cui sarebbero entrati in contatto. Come rispondere a tanta ottusità dilagante?

Caso mai, sarebbe opportuno il silenzio, perché la giustizia faccia il suo corso e si accertino fatti e responsabilità. Io non so qual è la verità, ma è già successo che si sia gridato al lupo, rovinando carriere e famiglie, per poi accorgersi che le cose non stavano esattamente così. Anche se in questo caso specifico, le prove a carico di alcuni appartenenti a una onlus, finanziata, per altro, anche dal Movimento Cinque stelle (e non dal Pd), appaiono evidenti.

In ogni caso si stanno creando danni incalcolabili ai servizi sociali che svolgono un ruolo ingrato, necessario e fondamentale e, ogni giorno, aiutano bambini e persone in stato di bisogno, supportano famiglie, svolgono compiti in nome di uno Stato che, in questo momento, li sta irresponsabilmente delegittimando. I servizi sociali sono necessari, sono stati depotenziati e ridotti all’osso negli ultimi anni e non possono essere oggetto di criminalizzazione gratuita.

Ormai, è evidente, diffamare, creare false notizie, mentire, è il pane quotidiano che ci viene offerto, il menù proposto da telegiornali e media, con uno storytelling come sempre, assai diverso dalla realtà ma funzionale alla cattiva coscienza, ma coscienza è una parola grossa in questo caso, di chi ci governa ( per modo di dire).

Ci stiamo abituando all’infamia e non va bene, ci stiamo abituando alle bambole gonfiabili in parlamento, agli insulti sessisti, a un Ministro degli interni che chiama zecca tedesca una giovane donna che la magistratura ha ritenuto non colpevole delle infamanti accuse che le sono state lanciate, alla reazione isterica di presidenti di regione che hanno perso ogni senso del limite e ogni consapevolezza della propria carica, umiliati e offesi perché non possono fare a pezzi la scuola, ci stiamo abituando a messe contro la piaga dell’omosessualità, a convegni sulla famiglia medioevale, alla macchina del fango che lavora ininterrottamente ventiquattrore su ventiquattro. E non va bene.

Non va bene perché questo clima ammorbante e malato, questa patina di squallore presente tutto attorno a noi, ci sta privando della volontà di reagire, è talmente inconcepibile che ci stiamo ancora chiedendo se davvero il nostro paese è questo oppure è solo un brutto incubo da cui, presto o tardi, usciremo.

Non va bene perché, continuando a tacere a sopportare, ad abituarci, a non commentare, ad accettare tacitamente, a sperare che sia sempre qualcun altro a cambiare le cose, un nuovo vate, un uomo forte buono di segno opposto, anche se gli uomini forti sono tutti uguali e tutti dello stesso segno, le cose non cambieranno e andranno sempre peggio.

Ci stanno facendo diventare come quel personaggio di Brancati che, alla sera, prima di andare a dormire diceva: domani cambio, e al mattino tornava a ripetere stancamente la solita routine. Ed è la loro più grande vittoria.

 

 

 

 

 

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