Recensione di don’t look up

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Ci sono film che riescono a fotografare in modo perfetto lo spirito del tempo e questo è uno di quelli. Lo fa con un’ironica acre e velenosa, strappando molto risate che, dopo qualche secondo, lasciano l’amaro in bocca, nel momento preciso in cui ci rendiamo conto che stiamo ridendo di noi.

Un cast stellare di vecchi e nuovi premi oscar, guidati da un Di Caprio e una Jennifer Lawrence perfetti, ci conduce per mano in una storia apparentemente già vista sugli schermi: due scienziati scoprono che un meteorite sta per colpire la terra e avvisano il presidente degli Stati Uniti.

Quello che non ti aspetti è un’analisi ai raggi x sarcastica e chrirugica della politica odierna, che ha perso ogni contatto con la realtà e ragiona per slogan, del funzionamento dei media, dei social, dell’opinione pubblica pronta a schierarsi in chi guarda il cielo e chi invita gli altri a non guardarlo ( da qui il titolo).

Deus ex machina è un guru informatico stonato, a metà strada tra Jobs e Elon Musk, forse l’invenzione più felice del film.

Fanno da contorno Ariana Grande, perfetta nel ruolo della star che ruba la scena ai due scienziati con le sue disavventuire sentimentali e Ron Perlman, spassoso anti eroe politicamente scorretto.

Allargando il discorso, è il nostro sistema di vita a essere messo in discussione, il distacco tra ciò che veramente conta nella vita, la gara stravinta dall’aver sull’essere.

Senza fare spoiler, ricordate di andare fino alla fine con i titoli di testa.

Un film che diverte molto e fa riflettere moltissimo, tagliato non solo sulla società americana ma anche sulla nostra, basta sostituire la cometa con il covid.

Su netflix, da non perdere assolutamente.

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