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Facciamo un pò di polemica spicciola perché, io che amo insegnare ai miei allievi la libertà di pensiero, il coraggio di essere sè stessi, a non pensare seguendo il gregge, trovo francamente nauseabonda la propaganda di questi giorni sulle misure “straordinarie” adottate per permettere che il 50% degli studenti delle superiori tornasse a scuola, trovando le aule nelle stesse condizioni in cui si trovavano a Settembre.

A Settembre non c’è stato nessun potenziamento di mezzi pubblici con il doppio degli studenti mentre gli ingressi scaglionati c’erano anche allora, più sensati e meno demenziali di quelli decisi dal prefetto.

Quindi ne deduco che a Settembre, secondo Toti e il governo, era lecito salire su dei carri bestiame, perché questo è il trasporto pubblico a Genova nelle ore di punta e sfido chiunque a dire il contrario, entrare in aule senza alcuna ventilazione se non le finestre aperte e un distanziamento che lo stesso Cts dice oggi probabilmente inutile, e fare lezione a degli adolescenti mascherati che non avevano neanche il permesso di alzarsi durante la ricreazione o di passarsi una penna.

Oggi, con molti più casi che a Settembre, Toti e il governo hanno potenziato in maniera risibile i traporti ( un autobus che da via Soliman a Sestri porta in via Giotto vi sembra una cosa sensata? Per i foresti: si può fare a piedi senza problemi) mobilitato protezione civile e volontari per invitare la gente a cambiare treno o autobus se troppo pieno, per entrare in aule senza alcuna ventilazione se non le finestre aperte, siamo in pieno inverno, e un distanziamento che lo stesso Cts dice oggi probabilmente inutile, e fare lezione a degli adolescenti mascherati che non hanno neanche il permesso di alzarsi durante la ricreazione o, apice dell’idiozia, far lezione a casa da scuola, con i consueti problemi che questo comporta.

Questo sarebbe un rientro? Una ripresa della scuola? L’irrinunciabile ritorno alla socialità mascherata e immobile? Davvero? E i tamponi? E i dati sui contagi negli istituti scolastici? E i vaccini per il personale scolastico?

Io credo che la scuola, chi la frequenta e chi la fa, meritino un rispetto diverso sia dalla politica, sia dai media, sia da chi avrebbe il compito di dirigerla. Io credo che sia arrivato il momento di piantarla di elaborare ipotesi mai suffragate da dati concreti, come l’enorme stronzata della depressione da Dad, le ridicole manifestazioni di docenti e studenti rappresentanti di una minoranza di esaltati, la mobilitazione di una minoranza di famiglie che hanno sufficienti risorse per chiamare in causa il Tar, ecc.ecc.

Basterebbe essere sinceri: nessuno vuole diminuire il numero di alunni per classe, unico rimedio contro i contagi, perché costituirebbe un investimento troppo oneroso per il governo che preferisce investire i soldi in qualunque attività che non sia la scuola. Punto. Non volendo risolvere il problema alla radice, la scuola diventa solo un utile instrumentum regni, uno strumento di propaganda per governatori, ministri scappati da casa e presidenti del Consiglio in bilico, una bandiera da agitare a seconda di come gira il vento, una sorta di vessillo degli ignavi da seguire quando si respira aria di crisi.

Riaprire la scuola denota sagacia e cura per i ragazzi, richiuderla se aumentano i contagi per scaricare la responsabilità dell’aumento dei contagi sulla scuola, denota sagacia e cura per i ragazzi. E’ un gioco dove il potere vince sempre, la gente abbocca sempre e docenti e studenti lo prendono…ci siamo capiti, sempre.

Questo capitolo penoso, squallido e vergonoso della storia della scuola nel nostro paese è emblematico dello stato in cui ci troviamo e può essere utile a prevedere il futuro: un paese dove l’ignoranza è ormai endemica, dove l’informazione orienta il consenso a proprio piacimento in modo sempre intellettualmente disonesto, dove i diretti interessati e, si presume, quelli più competenti a proporre soluzioni, non vengono presi in considerazione mai.

Un paese senza scrupoli, senza etica e senza morale dove prosperano i don Abbondio e gli Innominati pre conversione senza un frate Cristoforo a fare il bastian contrario. Giusto per citare il romanzo che dell’Italia e degli italiani ha disegnato un ritratto buono per tutte le stagioni.

Io che vorrei insegnare ai ragazzi la libertà, devo far lezione mascherato e immobile come una mummia, come si faceva cinquant’anni fa, o in un’aula vuota e fredda davanti a un pc, perché il concetto che a scuola si prepara il futuro è estraneo ai nostri politici.

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