Donna, madre, italiana…e bugiarda.

Febbraio 7, 2020 Attualità, Politica italiana

Ci vuole una bella faccia ( da fascista) per criticare le parole pronunciate ieri dal ministro Lamorgese, come ci vuole una bella faccia a criticare Rula Jebreal e il giorno seguente al suo commovente intervento a S. Remo bloccare i finanziamenti a un centro che si occupa di assistere le donne vittima di violenza, andandone fiera e prendendo come spunto le parole del capo della polizia, travisandole completamente.

Non esiste un’emergenza odio in Italia, secondo la donna, madre, italiana, è normale che si aggrediscano ragazzi cinesi sui mezzi pubblici, che si facciano morire in mare in mare i migranti, che si mettano sulla strada, grazie ai decreti che anche lei ha approvato, altri migranti che si ritrovano ad essere clandestini e capri espiatori di tutti i mali italiani. Non esiste un’emergenza per i gay pestati quotidianamente nelle nostre città, i volantini attaccati dai suoi amici sulle serrande dei negozi cinesi, il veleno versato sui social dai suoi sodali, i rom scacciati dalle ruspe, capro espiatorio per ogni stagione, le cifre allarmanti sulle donne uccise, stuprate, pestate, usate da uomini che odiano le donne. Tutto normale, nel paese della donna, madre, italiana.

Esiste un problema lavoro, dice, ed è anche vero. Peccato che in quattordici mesi lei e i suoi compagni di merende non abbiano fatto un cazzo al riguardo, troppo occupati nel fomentare la paura del nero e nell’ideare leggi per reprimere le proteste dei lavoratori.

Esiste un problema criminalità, dice la donna, madre, italiana e mente spudoratamente. Basta guardare i dati di quello stesso Ministero dell’Interno che è stato la pietra dello scandalo del governo di cui lei faceva parte per smentirla: l’Italia è un paese sicuro, non grazie alla destra, che con le sue posizioni anti islamiche rischia sempre di attirare l’attenzione di qualche terrorista radicale. Comunque, per quattordici mesi, il suo amico a capo del ministero non si è occupato né di mafia, né di ‘Ndrangheta, né di Camorra, ma solo di paventare una inesistente invasione di uomini neri.

Se questa è la nuova destra, come afferma Calenda, la stella in ascesa del neofascismo soft, no grazie, di ipocriti, sepolcri imbiancati e bugiardi ne abbiamo a sufficienza in tutti e due gli schieramenti, si può anche passare la mano.

Le dichiarazioni deliranti e vuote della donna, madre, italiana sono la prova che il ministro Lamorgese ha colto nel segno. Affermando che non esiste un’emergenza odio e spiegandone i motivi, la donna, madre, italiana fa una tautologia. Purtroppo credo che il vocabolario non faccia parte degli arredi di casa sua.

Vorrei che Italia viva riflettesse su quello che sta facendo: dopo aver favorito la nascita del governo ed essersene lavato le mani come Ponzio Pilato, pur mantenendo i suoi ministri, davvero Renzi vuole mandare tutto all’aria come un Bertinotti qualsiasi e regalare il paese alla donna, madre, italiana e alla deriva neofascista? Davvero crede che la battaglia sulla prescrizione, su cui, mi fa veramente male dirlo, sono d’accordo con lui, anche se per motivi diversi dai suoi, sarà talmente apprezzata dall’elettorato dall’offrirgli un consenso che può solo sognare?

Io credo che l’uomo sia intelligente, molto meno i suoi seguaci più fanatici, che vivono in una realtà parallela, ma credo che Matteo Renzi sia, oggi, l’unico politico vero dello schieramento non fascista, ( mi scuso, ma a definirlo di sinistra non ce la faccio), e credo che sia sinceramente antifascista. Confido quindi che possa escogitare presto uno dei suoi giochi di prestigio e uscire dall’impasse in cui si è infilato giocando a chi ce l’ha più lungo con Zingaretti. E pazienza se il blocco della prescrizione al secondo grado di giudizio è una vittoria per il Pd. Renzi deve smetterla di pensare di poter ottenere consensi oceanici, non ha praterie davanti, come ha detto recentemente: questo è un paese bipolare che, se farà la cazzata di far cadere il governo, rischia di diventare monocolore e monocromatico, nero.

Quanto alla donna, madre, italiana, che dire? Forse che la dignità e il senso morale non abitano più quida quando lei e quella come lei stanno guadagnando consensi, forse che il fascismo è rimasto uguale a sé stesso e per questo è destinato alla sconfitta, o forse che, a volte, dovrebbe provare a guardarsi allo specchio. Quello che vedrà non lo so, quello che vediamo noi, non è piacevole.

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