La fine della vergogna

La fine della vergogna

Bambina BibbianoImmagine tratta da Corriere.it

Sarà che con i bambini ci lavoro e con i servizi sociali ci collaboro spesso, sarà che la storia la insegno e certe cose le ricordo, certe immagini sono rimaste fissate nella mia memoria: il bambino con le braccia alzate del ghetto di Varsavia, i bambini vietnamiti nudi in braccio alle madri, il piccolo profugo sulla spiaggia, inerte, ecc., ma l’immagine di Salvini che tiene in braccio la bambina di Bibbiano, oltre a trovare il suo posto nella galleria orribile delle violenze ai danni di minori, mi ha impressionato, ha scosso qualcosa di profondo dentro di me, provocando un disagio che non riesco a scacciare.

Il mio disgusto va sia a Salvini sia a quei genitori che non hanno esitato a offrire la loro figlia perchè partecipasse a uno spettacolo di speculazione politica infima e criminale. Sui certi genitori, su certe famiglie ci sarebbe molto da dire, ci vorrebbe uno studio accurato condotto da specialisti per dirci cosa stanno diventando certe famiglie italiane. Io la mia idea ce l’ho, ma la tengo per me.

Anche sul lavoro ingrato, pesante, frustrante, mal pagato e ancora meno considerato  svolto quotidianamente dai servizi sociali ci sarebbe molto da dire, mi limito a ringraziarli.

Ieri a Pontida è andata in scena la fine della vergogna, si è superato un limite che già era assai traballante con la storia della nipote di Mubarak e che adesso è stato definitivamente abbattuto. Chiederei alla sig.ra Salvini, offesa per il commento del giornalista Sanfilippo, commento che appare, alla luce di quanto accaduto in seguito, assolutamente appropriato, cosa ne pensa di un uomo che mostra una bambina come un trofeo per strumentalizzare in modo indegno uan vicenda dolorosa ancora da capire ediffamare una categoria, quella degli assistenti sociali. Gli chiederei, ancora, cosa ne pensa, di un uomo che con i suoi blocchi alle Ong è moralmente responsabile, insieme al governo precedente, insieme al presidente del consiglio attuale, della morte di decine di bambini in mare.

Questa doppia morale è secondo lei accettabile? I bambini valgono a seconda del colore della pelle o della possibilità di sfruttarne l’immagine per fini politici? Quello di Salvini e dei genitori della piccola è un comportamento sano, educativo, corretto, degno di un paese civile? E’ accettabile ironizzare perfino sul nome della bambina per beffeggiare un’altra ragazzina che si batte per un mondo migliore?

Qualcuno pensa che la sinistra abbia trovato un nuovo nemico e ci si accanisca contro, io penso che siano la ragione e l’umanità ad aver trovato un nuovo nemico e  che sia necessario accanirsi contro di lui al di là dell’appartenenza politica, per la difesa di quei valori laici che sono alla base della civiltà europea, i valori sanciti dalla rivoluzione francese.

Non credo neanche che la marmaglia demente di Pontida, quella che confonde l’ebraismo con la cittadinanza, il cristianesimo con la sua parodia ipocrita e applaude l’ostensione di quella bambina traumatizzata, vada messa sotto silenzio, ignorata: lo insegna la storia che a ignorare i mostri, piccoli o grandi che siano, li si nutre.

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