Una piccola nota a margine sulla Scuola


scuolaapezzi

Questo è un post piccolo piccolo su un problema piccolo piccolo, o, forse, è un  post, piccolo piccolo su un problema enorme di questo paese.

In questi giorni, nella sarabanda di ipotesi su un accordo tra M5s e Pd, accordo che, ormai è chiaro,  nessuna delle due parti in realtà desidera, si è assistito alle ipotesi più fantasiose e a una sarabanda di nomi riguardanti i ministeri, tutti i ministeri, tranne quello dell’Istruzione.

Tradizionalmente, l’Istruzione è un ministero di serie B, poco interessante e poco appetito dalle parti in causa, di qualunque colore sia la coalizione che si appresta a governare.

Sanità, Lavoro, Interni e Istruzione sono i quattro ministeri chiave per governare un paese, in tutto il mondo, tranne che nel nostro paese.

Poi ci stupiamo del vuoto argomentativo, del razzismo becero e dell’assenza di politica in Salvini, del vuoto mentale di Di Maio, della demenza precoce di Di Battista, del nanismo mentale della Meloni, della politica che segue lo stomaco della gente e non propone più+ nulla, della volgarità intellettuale dilagante, della fine delle competenze, del disprezzo verso gli intellettuali, ecc.

Bene: la risposta l’avete sotto gli occhi. Della Scuola, cioè del futuro dei nostri ragazzi, di quel presidio di democrazia deputato a formare la classe dirigente e i professionisti di domani, non frega niente a nessuno, è un ministero da dare come contentino, come regalo per un alleato deluso. Il nostro è un paese incapace di guardare al futuro, che sta tentando di cambiare a proprio uso e consumo il passato e che devasta il presente.

Vi dirò di più, e se vedremo se i fatti mi smentiranno, di solito, purtroppo, non succede: la Buona scuola di Renzi ha posto le basi, promuovendo una aziendalizzazione delle scuole che sta dando i suoi frutti avvelenati; nel caso si formasse un nuovo governo di destra il prossimo passo sarà la privatizzazione dell’istruzione pubblica.

Se non servono più a nulla i medici di famiglia a cosa volete che servano i professori, per altro così si potranno schedare con tutta calma e, nel caso, licenziare a norma di legge senza tanto clamore.

Buon lunedì.

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