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Schiacciare il pane è un atto talmente sacrilego che un brivido freddo corre lungo la schiena a commentarlo.

Parliamo di trentatrè bambini scolarizzati, di quindici uomini e ventidue donne, tre incinta, diciamo chi sono gli esseri umani che hanno scatenato l’odio cieco nel quartiere di Torre Maura, odio abilmente aizzato dai fascisti, perché i rom sono esseri umani, uomini, donne e bambini, che si sono visti assalire da una folla inferocita. Non stupise certo la matrice fascista del gesto,quelli sono solo in grado, come sempre, di agire in gruppo, come topi di fogna, contro un nemico inerme.

Almeno a Genova, quando per mero calcolo politico l’allora giunta di centro sinistra sgomberò il campo rom di Cornigliano, impedendo anche lì ai bambini di continuare a frequentare la scuola, ci siamo risparmiati l’esibizione d di queste bestie, ma, onestamente, non so se succederebbe anche oggi, con un sindaco sempre più impegnato a far la guerra agli ultimi e la gente che sembra apprezzare.

Sorge spontanea una domanda ingenua: e le forze dell’ordine? Dov’erano? Cosa facevano? perché hanno tenuto alla cintola quei manganelli che in altre occasioni hanno sfoderato e usato contro manifestanti inermi? Dobbiamo aspettarci questo in futuro? Un ordine pubblico a due facce, leone con gli agnelli, ecc.? Dobbiamo tollerare i saluti romani, gli incitamenti a dare fuoco a donne e bambini, ecc.? Dobbiamo abituarci che se a mostrare il culo a un poliziotto è un fascista, va bene, se a inveire contro i poliziotti che menano è un’ insegnante la si arresta e la si diffida dal manfiestare idee antifasciste?

Io lo so che non importa a nessuno, quelli sono rom, quindi, nell’ìmmaginario comune, non persone ma ladri, delinquenti, ecc. Forse non importa neanche a loro, perseguitati dalla notte dei tempi,i veri ebrei erranti. Eppure dovrebbe importarci, perché quegli uomini sono stati offesi, umiliati, oltraggiati da una canea fascista e da una folla senza freni che ha violato un numero consistente di leggi, dovrebbe importarci perché il braccio repressivo dello Stato, di solito piuttosto solerte se c’è da menare le mani,  ha deciso di non reprimere nell’immediato, perché il sindaco di Roma si è arreso allo sporco ricatto dei violenti e al razzismo.

Dovrebbe importarci perché hanno schiacciato il pane destinato ai bambini, che è come puntargli contro una pistola, dovrebbe importarci perché hanno violato i più elementari diritti civili garantiti a ogni essere umano in un paese che si proclama democratico. Non si può restare indifferenti o liquidare come un episodio quello che è solo l’ennesimo passo in avanti verso una deriva sociale ed etica che rischia di diventare inarrestabile.

Il mandante morale di questa aggressione tace, occupato a coniare i suoi sprezzanti commenti sulla cinquantina di migranti salvati in alto mare o a mangiare cibo spazzatura, secondo la logica che il simile vuole il simile.

Tace anche un’opposizione che non esiste, una nuova sinistra che è solo nella testa degli illusi, guidata da un parolaio solo poco più abile di Renzi, solo meno arrogante ma, quanto a contenuti, ugualmente evanescente e ancora più retorico, se possibile. Una sinistra che, come a Genova qualche tempo fa, insieme a tante anime pure in questo paese di sepolcri imbiancati, non ha capito che o si difendono i diritti di tutti, anche di quelli che sono sgraditi alla gente, come i rom, o parlare dei massimi sistemi è fiato sprecato e ipocrisia.

Tacciono anche quelli che si sono riuniti a Verona, in difesa della vita, così hanno detto, ed è strano: perchè calpestare il pane significa calpestare la vita.

Tacciono i Cinque stelle, complici e corresponsabili della macelleria sociale ed etica che si è aperta in questo paese. Anche se vi credete assolti, cazzo, se siete coinvolti!

Questo paese ha fatto un altro passo avanti sulla via dell’infamia, con un gesto che, per gli antichi, equivaleva ad attirarsi una maledizione, una punizione divina, tanto era considerato sacrilego. Un atto di violenza inaccettabile, un atto fascista, uno sputo alla Costituzione. Non c’è niente che giustifichi la violenza contro donne e bambini, niente.

Il ministro degli Interni dovrebbe, con decreto immediato, sciogliere le organizzazioni che hanno promosso l’aggressione, far arrestare e processare per direttissima i responsabili e far capire forte e chiaro a tutti che sarà applicata la tolleranza zero nei confronti di altre iniziative del genere.

Pura fantascienza, ovviamente,in questo paese senza vergogna. Tanto, non  importa a nessuno.

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