L’eredità del fascismo

Marzo 25, 2019 Attualità, Cronaca, La scuola, Politca
Mussolini And CrowdTratta da farodiroma.it

Sono d’accordo con Cacciari quando afferma che l’attuale esecutivo è costituito da poveri disgraziati, incapaci di grandi visioni e privi di quell’intelligenza del male necessaria a provocare tragedie. Riusciranno, tutt’al più, a impoverire ulteriormente questo paese, prima di finire come meritano nella pattumiera della politica.

Non concordo, quindi, con Scalfari quando rilancia per l’ennesima volta l’inutile e stantio allarme di pericolo fascista in questo paese. Gli imbecilli di Forza nuova e Casapound, gruppuscoli di esaltati ignoranti e ipodotati dal punto di vista culturale, non possono essere un pericolo per la tenuta dello Stato, nonostante la copertura fornita dallo sbeffegiatore di bambini.

Ma che il fascismo vada comunque e sempre ricordato e diffamato, che l’oppressione e la violenza di una ideologia sconfitta dalla Storia debbano essere sempre messe in evidenza per evitare di incorrere negli stessi errori, lo sanno bene i sudamericani che, il 24 Marzo, celebrano la giornata della memoria dei desaparecidos.

Argentina, Cile, Brasile, Guatemala, la lista degli Stati che hanno visto scomparire la loro migliore gioventù è lunga, così come quella degli infami che hanno ordinato condanne ed esecuzioni. E’ noto che i torturatori sudamericani si addestrarono alla Escuela de las Americas, sotto l’occhio attenta degli agenti della Cia che fornivano manuali operativi per le torture.  I desaparecidos furono almeno trentamila, ma altre fonti parlano di ottantamila.

Esiste una folta ed esauriente filmografia e blibliografia per chi voglia documentarsi su quel periodo, per chi ha bisogno di ricordare cos’è il fascismo.

Forse è solo un caso che il giorno della meoria dei desaparecidos cada il giorno seguente a quello in cui si ricorda la nascita dei fasci di combattimento, esattamente cento anni ieri.

Perché il fascismo è un’invenzione italiana e la sua eredità infame  ci riguarda tutti.

Il fascismo è cosa diversa dai falliti che digitano falsità su un bambino di tredici anni al sicuro delle loro case e dietro le loro tastiere, così come dall’ipocrisia di chi fa passare per democrazia diretta decisioni prese da una sparuta minoranza via internet senza alcun controllo.

I fascisti erano assassini e violenti, ladri e corrotti, psicopatici e opportunisti, guidati da un voltagabbana che aveva comunque una visione, per quanto spregevole, insieme a un patologico deficit di umanità. Mussolini era un vigliacco ed è finito come un vigliacco, perché la Storia non perdona. meglio è andata ai suoi epigoni sudamericani e il pè+ericolo da quelle parti è ancora alto, se è stato eletto un mentecatto alla guida di un paese in grande ascesa.

Fortunatamente, tra sbeffeggiatori di bambini e protettori di sequestratori, dalle nostre parti si recita la solita farsa, nonostante revisionisti da quattro soldi in cerca di notorietà e pseudofilosofi falliti.

Perché questo, tranne che in quei terribili vent’anni, è sempre stato il paese della Commedia dell’arte.

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