Una sinistra senza leader e senza idee

Una sinistra senza leader e senza idee

immagine blog Immagine originale di Cmnologo

Considero l’avvento delle primarie nelc entro sinistra il primo segnale del disfacimento del partito, il primo passo verso l’attuale inconsistenza politica. Lungi dall’essere un atto did emocrazia, pasticciate e manipolabili come sono, le primarie rappresentano l’abidicazione della direzione del partito dalla respoonsabilità, l’incapacità di ascoltare la base e colgierne segnali e richieste.

Le primarie di domenica, che arrivano fuori tempo masismo, appaiono tanto più assurde in quanto divise tra la revanche renziana di Giachetti, il ritorno al passato di Zingaretti e la mediazione incolore di Martina. Nessuno dei tre candidati porta avanti una proposta nuova, un”idea, un sogno in grado di ridare entusiasmo. Manca la visione, manca l’uomo che sappia interpretare lo Zeitgeist e condurre il partito a recuperare il tempo e il tewrreeno scialacquati sciaguratamente.

La vittoria di Giachetti sarebbe il de profundis, il canto del cigno di Renzi e della sua deriva liberista, quella di Zingaretti un ritorno al passato dal fiato corto e quella di Martina un tirare a campare tra coltellate alla schiena e mediazioni impossibili.

In realtà nessuno dei tre ha un’idea di cosa significhi davvero sinistra oggi, nessuno comprende che, accantantonato giustamente l’armamentario ideologico del comunismo è necessario tracciare un’altra strada, basata su pochi punti programmatici semplici, chiari, condivisbili da tutti, irriducibili e moderati, che rappresentino una svolta autentica per il paese.

Prima di tutto, l’equità fiscale, meno tasse pagate da tutti, gestione umana e organizzata dell’immigrazione, lotta senza quartiere alla corruzione, una lotta condotta non solo con la repressione ma rendendo conveniente il comportamento virtuoso, as eguire una politici del lavoro che parta dall’ambiente, dalla ristrutturazione dei centri storici, una ricchezza enorme del nostro paese, dal rilancio della cultura che non può non passare dalla scuola, riassesto del sistema sanitario,last but not least, lotta, questa sì senza quartiere, alle mafie che hanno le mani in pasta ovunque.

Non sono obiettivi fantascientifici o rivoluzionari, a mio parere rappresentano la conditio sine qua non per governare questo paese e aiutarlo a rialzarsi.

Le primarie di domenica, invece, somigliano di più aqun inutile rituale che eleggerà un re senza corona e senza regno, ma, soprattutto, senza idee.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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