L’esorcismo del potere

L’esorcismo del potere

download immagine tratta da tpi.it

Due notizie apparentemente distanti tra loro ma, in realtà, collegate da un tratto comune, due piccoli episodi che dicono molto, a saper leggere dietro le righe di cos’è diventato questo paese.
A Ponticelli, un quartiere di Napoli, viene sgominata una piazza di spaccio, i pusher usavano dei minori per nascondere e trasportare la droga.
L’uso dei minori da parte delle mafie, in particolare da parte della Camorra, non è certo una novità, i minori non sono perseguibili e quindi vengono utilizzati come corrieri e, a volte, purtroppo, anche come sicari. I vari gruppi che si contendono la supremazia nei quartieri, quelli che fanno le “stese”, passaggi veloci sulle moto  sparando all’impazzata per far capire chi comanda, sono spesso guidati da giovanissimi e le varie serie di Gomorra ci danno un quadro abbastanza realistico della situazione. Dietro tutto questo c’è una scuola che fa quel che può ma non si può pretendere che sia l’unico attore sociale impegnato sul territorio, l’assenza cronica dello Stato da certi quartieri, la mancanza di una seria politica di contrasto alle mafie completano il quadro.

Certo che la affermazioni del ministro dell’istruzione di qualche giorno fa, suonano ancora più fuori luogo alla luce di vicende come questa.

E’ singolare, che  non si registri al momento alcun tweet sull’argomento da parte del  ministro degli Interni, che sarebbe la figura deputata a occuparsi di questi problemi e invece sembra occuparsi di tutt’altro. Trattandosi di terroni e non di immigrati, forse la cosa al momento non lo interessa.

Ha invece ritenuto opportuno esprimere la propria opinione sulla presunta invocazione a Satana da parte della conduttrice di S.Remo durante uno sketch comico; una boiata, evidentemente, un caso costruito sul nulla, eppure il ministro ha ritenuto opportuno illuminarci censurando, ovviamente, lo sketch.
Guardate che si tratta di un fatto solo apparentemente irrilevante: il ministro, con quel semplice tweet, ha teso la mano a quella parte della Chiesa ultrareazionaria e ultraconservatrice che sta diffamando da mesi Papa Francesco con l’intenzione di spingerlo alle dimissioni. Ogni atto di un ministro è un atto politico, questo non bisogna dimenticarlo mai, anche un semplice tweet è un messaggio, un segnale chiaro a qualcuno. In questo momento, l’appoggio di una certa parte della Chiesa conta per lui più della lotta alle mafie. L’ascesa al potere passa anche da questi particolari.
ma cadono cose ancora più strane e si tratterà forse di una coincidenza, per chi crede alle coincidenze.. La notizia che segue è stata segnalata dal sempre ottimo Giulio Cavalli nel suo preziosissimo blog.
Sul portale Sofia, quello che noi insegnanti consultiamo per vedere quali corsi di formazione vengono offerti dagli enti accreditati, è comparso, con id 2622 un Corso sull’esorcismo e la preghiera di liberazione che tratta i temi concernenti gli aspetti antropologici, fenomenologici, sociali, pastorali, e gli aspetti liturgici e canonici degli esorcismi e della preghiera di liberazione. Il costo è di 400 euro e la frequenza di 40 ore obbligatorie.
Domando: è lecito che mentre a Napoli dei minori vengono usati dai pusher per spacciare, il ministero proponga agli insegnanti delle scuole superiori di primo e secondo grado di formarsi sull’esorcismo? In base a quale criterio il ministero ha ritenuto utile un corso di formazione simile? Quale utilità può avere, come può migliorare il mio lavoro quotidiano una formazione di questo genere? Cosa c’entra con la scuola e con i problemi dei ragazzi? Ma la domanda da porsi prima di tutte le altre, forse, è questa: a chi giova, a chi è stato fatto un favore inserendo un corso di questo genere nel carnet di corsi certificati?

Sarebbe interessante conoscere i dati sulla partecipazione  e intervistare i colleghi che hanno ritenuto opportuno formarsi su questo tema chiedendogli una sola cosa: perchè?

Il filo rosso che lega questi due episodi è quello dell’ignoranza, da cui nascono il degrado e la violenza e su cui si fondano scandali assurdi come quello di S. Remo scatenati ad hic per stringere rapporti, fare alleanze, proporre corsi di formazione demenziali. L’ignoranza è un’erba infestante che, se adeguatamente coltivata, dilaga, ed è quello che sta accadendo nel nostro paese.

Le esternazioni volgari e grossolane dei due Didi, le uscite di Toninelli e di vari sottosegretari, sono indice di una mancanza di cultura incompatibile con responsabilità di governo, mentre il ministro dell’Interno, diversamente da loro, ignorante non è ma usa l’ignoranza e il pregiudizio, per lanciare messaggi e acquisire consenso, incurante di alimentare un clima di violenza latente.

Questo è un esecutivo oscurantista che, con la scusa della semplificazione, ci sta facendo tornare indietro di decenni. Pensate alla proposta di legge Pillon o ai deliri no vax, inquadratele in un contesto e fate gli scongiuri del caso, o chiamate l’esorcista, se avete frequentato il corso.

Il futuro che ci aspetta, continuando di questo passo, è sempre più oscuro,  e  a parlare di un rilancio della cultura, dell’importanza dello studio e della conoscenza, in questo momento, si rischia di passare per eretici. E il profilo di Giordano Bruno si materializza in mezzo al fumo.

 

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