Una modesta proposta per la sinistra in dieci punti

Una modesta proposta per la sinistra in dieci punti

imagetratta da Espresso.repubblica.it
  1. Smettetela di litigare. Serve un partito coeso e unito per fare un’opposizione seria e governare quando la banda di pellegrini attualmente al potere finalmente verrà smascherata e finirà dove è giusto che finisca.
  2. Il Pd, così com’è non ha senso. Scioglietelo, fate due partiti: uno renziano di renziani, moderato, globalista, liberale, l’altro riformista e più di sinistra, senza essere radicale. Il radicalismo ha il fiato corto, il Sistema si combatte migliorandolo, non abbattendolo. Si possono fare cose di sinistra senza riempire le piazze e spaventare i moderati.
  3. Trovate un accordo su pochi punti condivisi: lotta senza quartiere alla corruzione e alle mafie, senza giustizialismi, semplicemente facendo proposte che rendano conveniente essere onesti, una politica del lavoro a lungo termine senza regalie ed elemosine, una rifoma fiscale più equa e caccia senza quartiere ai veri evasori, quelli che rubano, non quelli che evadono per sopravvivere, ristrutturazione delle periferie e dei centri storici, riorganizzazione del sistema sanitario con centri di primo intervento piccoli e organizzati nei quartieri, che evitino il congestionamento dei grandi ospedali, revisione della rifoma scolastica fatta ascoltando chi la scuola la fa e la vive ogni giorno, lasciare l’accoglienza dei migranti alle cooperative oneste, razionalizzare il sistema, ritrovare umanità, combattere senza quartiere ogni forma di razzismo, anche legalmente, far tornare le onlus nel mediterraneo, stringewre accordi seri a livello europeo senza ricatti. Tornare a un dialogo attivo con le parti sociali, non chiamatela cocnertazione ma fatela lo stesso.
  4. Parlare con la gente non significa seguirne la pancia ma cercare di comprendere i problemi e trovare soluzioni. Tornate a farvi vedere nei quartieri, tornate a dialogare, siate costantemente sul pezzo quando succede qualcosa.
  5. Nelle liste inserite persone competenti. Se mai tornaste a governare, nei ministeri mettete persone competenti, tornate a essere competenti. Leggete libri, lasciate perdere telefilm e cartoni animati.
  6. Serve discontinuità dalla destra, smettetela di inseguirla e di imitarla. Gente come Minniti, uomo serio e onesto ma troppo fedele alla real politik, è meglio cambi mestiere o idee.
  7.  Non serve l’uomo forte a questo paese, serve un partito che proponga qualcosa di nuovo: se sono due al prezzo di uno, meglio ancora. Basta con la politica fatta di spot.
  8. Io Renzi lo odio, non posso farci nulla, è più forte di me. Un ruolo di primo piano in uno dei due possibili partiti sarebbe un atto suicida,  un possibile ministero domani, meno. Oppure, tipo arancia meccanica, legatelo davanti a una televisione e fategli vedere a ciclo continuo tutte le cazzate che ha combinato in tre anni, così la pianta di dare la colpa agli altri del suo fallimento. Se crersce, può diventare una risorsa preziosa per il futuro, il bullo litigioso e petulante che è adesso non serve a nessuno. Per favore, non votate Giachetti, hanno più carisma i pastori sardi incazzati in questi giorni.
  9. Letta è relativamente giovane, competente, preparato e ha credito internazionale. Sarebbe il premier perfetto. Certo, bisognerebbe eliminare fisicamente Renzi, per convincerlo as tornare, ma forse basta promettergli che starà zitto per un po’.
  10. La nuova sinistra, il nuovo centrosinistra, devono essere europeisti e tornare ad avere un ruolo di primo piano per creare un’Europa dei popoli che sia davvero patria di diritti e di accoglienza. La nuova sinistra deve lavorare agli Stati Uniti d’Europa.

Seguendo il decalogo avete da lavorare per i prossimi dieci anni, la possibilità di migliorare il paese e liberarci definitivamente dalla massa di razzisti, ladri e imbecilli che ci governa al momento. E’ la vostra ultima occasione, non sprecatela..

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
wp_3307042

2 commenti

Claudio giacopetti Scritto il1:45 pm - Febbraio 13, 2019

Caro Pietro.la tua visione,secondo me,non tiene conto di un fattore che incide in modo pesante,il tempo.
Il tempo è sempre stato un alleato della sx,oggi è il peggior nemico.
Abbiamo lasciato marcire i problemi che,oggi,solo scelte radicali possono incidere significativamente.
Non si può tornare dalla gente e dirgli “scusate non abbiamo capito niente ma,da oggi,si cambia.
Basta fare un giro nei “nostri” quartieri per capire come la sx o i riformisti,vengono visti come il potere economico,finanziario e lobbystico.
Sinceramente trovo sgradevole la figura di Renzi ma non riesco a farlo passare come l’assassino della sx.
La sinistra,nel passato,si è gonfiata con cibo avariato,il più delle volte, sull’onda o sulla speranza di dare una svolta al berlusconismo,si è fatto salire a bordo tutti e tutto,questi si sono impossessati del corpo facendole marcire dall’interno.
Tempo fa dicevo,che,guardando i dibattiti in televisione dovevo aspettare la didascalia sotto l’oratore per capire a quale gruppo apparteneva. Se questo accadeva è accade a me,che dall’età di 15 anni faccio e seguo la politica,vuol dire siamo ai titoli di coda.
Che fare? Bella domanda,che si è posto gente più autorevole del sottoscritto,personalmente penso che dobbiamo decidere se la sx debba essere qualcosa di meno sgradevole di una Lega e diventare un 5s,meno radicale nelle parole,ma che altro non sarebbe che un insieme informe,dove si trova tutto e il suo contrario.
Oppure,con fatica e impegno,riprendere in mano temi che sono “nostri” come la casa e il dramma degli sfratti, scomparsi dai media,la sanità riorganizzando per rendere accessibili a tutti le cure. Mai più gente che non si curano perché non hanno soldi,lotta all’evasione fiscale senza se e senza ma prevedendo la detenzione per la reiterazione del reato,il lavoro senza le alchimie del passato che portano i giovani a diventare “usa e getta”. Ridare dignità al lavoro e toglierlo ai talk show.
L’accoglienza che non deve essere vista come sopportazione,ma come risorsa.
Prendere in mano il dramma del clima e lavorare per creare un movimento internazionale in difesa del pianeta.
La vita delle persone,il tempo libero e avere il coraggio di dire che è un dono che non si può buttare via in nome dello 0.3%. Dire se si trova accettabile che un edile,un siderurgico,un fornaio,un insegnante e aggiungi tu chi vuoi,debba lavorare fino ai 70 anni gettando via l’unica vita che hanno.
Che la sinistra rimetta l’uomo in prima fila è la finanza in ultima,che il sindacato la smetta di gestire l’oggi e si impegni a pensare al domani.
“Creare un movimento sindacale internazionale che renda impossibile disparità di condizioni di lavoro e di salario” cit Landini.
Insomma con buona pace dei moderati che poi tanto moderati non mi sembrano,torniamo a pensare ed agire da sinistra. Un abbraccio

    Pietro Bertino Scritto il8:15 pm - Febbraio 13, 2019

    Io credo che qualunque moderato vero sottoscriverebbe tuttii tuoi punti che, in parte, combaciano con le mie proposte. Unico punto su cui non siamo d’accordo, Landini. Lo considero una scelta sbagliata e non perché milito sotto un’altra bandiera, ho sempre avuto ottimi rapporti con la Cgil. In una mia recente intervista sull’allegato del corriere della sera alla domanda se mi sentivo come insegnante, classe media, la mia rispoosta è stata che mi sentivo diversamente proletario. IO credo che se il pd si scindesse in due, Renzi e i renzini, moderati e liberisti da un alto, e centrosinistra dall’altro, potrebbero, concordando i punti che ho elencato e i tuoi,riconquistare sia i proletari sia i diversamente proletari. Non lo faranno certo continuando a inseguire la destra sul suo terreno.
    Ricambio l’abbraccio.

Lascia un commento