Un governo di fascisti e di sepolcri imbiancati

Un governo di fascisti e di sepolcri imbiancati

Immagine tratta da Europa.today.it

Diciamolo subito, tanto per sgombrare il campo dagli equivoci: non era meglio prima, anzi, lo squallore odierno è frutto della totale assenza negli ultimi vent’anni di politiche sociali vere, di una politica del lavoro seria e della devastazione sistematica del welfare.

Questo non significa che si debba accettare un governo per metà di neofascisti e per metà di ipocriti dilettanti, sepolcri imbiancati che non conoscono la vergogna.

Il messaggio di un importante esponente della maggioranza Cinque stelle volto a dare solidarietà a un movimento che, perso il grande favore popolare, scivola sempre più verso una strada eversiva e violenta, facendo il gioco e ridando respiro alla destra lepeniana, dimostra prima di tutto, una volta di più, il dilettantismo di personaggi che farebbero pessima figura anche come concorrenti a una riedizione della Corrida e l’assoluta insipienza politica degli stessi. Applaudire chi picchia i poliziotti o cerca di forzare con le ruspe un ministero in uno stato sovrano confinante che, al contrario dell’Italia, in Europa conta molto e, al contrario dell’Italia, non ha un debito astronomico, è un atto di tale stupidità e incoscienza, di tale arroganza, che lascia veramente basiti.

Sui quali basi l’onorevole rappresentante dei Cinque stelle saluta come fratello, rivoluzionario, il movimento dei gilet gialli? Cosa c’è di rivoluzionario nel tagliare i fondi alla scuola come i governi precedenti, nell’emanare un condono fiscale come i governi precedenti, nel soccorrere con un provvedimento ad hoc una banca che ha tradito il suo mandato come i governi precedenti, nel lasciare che a Taranto si continui a morire per l’inquinamento come i governi precedenti, nel dare la propria approvazione al Tap come i governi precedenti, nel lasciare che Milazzo continui ad essere avvelenata dalla raffineria come i governi precedenti, nel dare la propria approvazione al terzo valico come i governi precedenti, nel dare il nulla osta alle trivellazioni come i governi precedenti, nel dare la probabile autorizzazione alla Tav come i governi precedenti, nell’approvare un decreto sicurezza anticostituzionale e razzista sulla scia del governo precedente che non era arrivato a tanto ma era sulla buona strada, nell’approvare un reddito di cittadinanza dove si umiliano i disoccupati centellinando i prelievi autorizzati e costringendoli ad andare a lavorare anche fino a cento chilometri di distanza entro sei mesi dalla percezione del reddito in violazione del diritto del lavoro, nello strombazzare ai quattro venti l’annullamento della concessione ad autostrade per l’Italia che è ancora lì, ecc.ecc.?

Da quale pulpito questi dipendenti di un comico che detiene la proprietà del marchio del partito insieme alla Casaleggio associati e decide chi deve andarsene a seconda dell’umore, questi sepolcri imbiancati, cialtroni che per anni hanno subissato d’insulti chiunque, compreso il loro attuale alleato di governo neofascista, lanciano la loro dichiarazione di amicizia ad un movimento dalle origini oscure e dall’evoluzione sempre più sinistra?

Se domani i gilet gialli invece di picchiare un poliziotto lo mettessero sotto con la ruspa uccidendolo, l’onorevole Cinque stelle offrirebbe ancora la propria solidarietà, si sentirebbe ancora affratellato con loro?

Più che il neofascismo, più che il razzismo dilagante, fenomeni che conosciamo e che abbiamo già sconfitto in passato e sconfiggeremo ancora,  è questa infantile deresponsabilizzazione a spaventare, questa assoluta mancanza di senso della misura e di coscienza del ruolo che si ricopre, questa arroganza cieca e ottusa, questa mancanza di logica politica e di logica tout court  , che induce a dare fiato a pensieri sconnessi quando meglio sarebbe tacere.

La speranza è che la gente dotata di raziocinio che ha votato questo gruppo di imbecilli si accorga di essere stata truffata, anche se purtroppo, non si vedono all’orizzonte alternative politiche valide, e il rischio è che a questo governo di fascisti e pagliacci segua un periodo di instabilità sociale aggravato dalla radicalizzazione in atto nelle posizioni contrapposte.A fare le spese di questo sarà come sempre, la povera gente.

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pietroge

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