Waldo Basilius, tra Tim Burton e i fratelli Grimm

Giugno 27, 2018 Arte e spettacolo, Attualità

waldobasilius_fratus_fb

Trovo assai riduttivo definire Waldo Basilius, di Tiziano Fratus, ed. Pelledoca, un racconto per ragazzi., come trovo riduttivo definire i disegni di Emanuele Giacopetti che completano il racconto semplici illustrazioni.

Siamo di fronte a una gothic novel straniante, a metà strada tra le storie nere di Tim Burton e a quelle nerissime dei fratelli Grimm, un romanzo di formazione che è anche un apologo sulla condizione umana, un divertissement amaro in cui l’autore ha inserito simboli e topos di un percorso iniziatico arcaico che rimanda agli antichi riti di passaggio che sancivano la fine dell’infanzia e il passaggio all’età adulta.

Waldo è stato abbandonato nel mondo dei nasi grinzosi, un mondo alla rovescia sinistramente simile al nostro, se non altro nel disprezzo per il diverso, nella crudeltà gratuita e nell’insensato rito della guerra.

Waldo ascolta le storie urlate dalla vecchia che si prende cura di lui, cerca disperatamente di integrarsi in quel mondo dominato da una natura cupa e ostile ma viene beffeggiato, umiliato, rifiutato da quegli esseri che non riesce a capire.

Waldo è un adolescente che vede il mondo degli adulti come oppositivo, autentico negativo del suo mondo, del mondo che si sta cotruendo e in cui si rifugia per difendersi dalle minacce esterne, per costruirsi un sé autentico e unico.

Waldo attraversa quel periodo della vita in cui non si è più bambini e non si è ancora uomini, in cui tutto sembra minaccioso, ostile, e le sicurezze crollano a ogni refolo di vento. Come ogni uomo, dovrà passare delle prove per trovare un posto chiamato casa,  affrontare pericoli e insidie di un ambiente ostile per diventare adulto e comprendere che il mondo è uno e ogni uomo soffre degli stessi mali, gode delle stesse gioie. La diversità tra la madre  e la signora Magher, in fondo, è solo una sfumatura.

Le illustrazioni di Emanuele Giacopetti non si limitano a riprodurre  visivamente e didascalicamente quanto viene narrato ma sono un vero libro nel libro, quasi una mini graphic novel che interpreta con un taglio personale e assolutamente coerente col tono del libro, i punti chiave del racconto.

E’ probabile che Giacopetti abbia trovato molti punti in comune tra questa narrazione e il suo, bellissimo Il mondo animale, graphic novel cupa e disperata che affrontava il tema delle migrazioni e molto altro.

In conclusione ci troviamo di fronte a un prodotto eccellente, che userò certamente in classe con i ragazzi ma la cui lettura consiglio a tutti, per la profondità del contenuto, il simbolismo non sempre scontato, le bellissime illustrazioni e gli spunti di riflessione che offre.

 

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Archives

Paperblog

<a href=”http://it.paperblog.com/” rel=”paperblog pietro66″ title=” Paperblog : I migliori articoli dai blog” >
<img src=”https://m2.paperblog.com/assets/images/logos/minilogo.png” border=”0″ alt=”Paperblog” />
</a>

Logo
Aenean Donec sed odio dui. Donec sed odio dui. Aenean eu leo quam. Pellentesque ornare sem lacinia quam venenatis vestibulum. Curabitur blandit tempus porttitor ligula nibhes, molestie id vivers dapibus iaculis.

SpicePress Theme
Chestnut Road, California (USA)

Siti consigliati